(Pasquale Stiso)
Fontana di San Martinofatta di pietre di granitoricordo ancora la tua antica leggendail primo che vide scorrere la tua acquafu effigiato nella tua pietra.Da tre piccole gettate di ferroscorreva la tua limpida acquala pietra col tempoera diventata lucente come setae le donne ch' empivano i grossi barili di legnocantavano malinconici stornelli.Di lugliovenivano a bere i mietitori e anch'essi cantavanoa volte canzoni tristia volte canzoni calde come il sole del mezzodì.Fontana di San Martinofontana della mia fanciullezzaCon mia madre venivo ad attingere l'acquae lungo la via fiorita sentivo cantare i rosignoli.Un giorno vidi una giovane donna dissetarsi alla tua acqua zampillantel'acqua le scorreva nel profondo solco del senoed il mio cuore ebbe battiti furiosi.Fontanapiccola fontana feliceora sei mortaanche se la tua acqua zampillanessuna donna più canta i dolci stornelli d'amoresolo i passeri e le rondini sono i padroni della tua acqua ignarache come il tempo passatocontinua a brillare nel sole d'estateo vecchia fontana feliceo vecchia fontana amata. |